L'importanza dello sport e del nuoto in età adulta

Lo sport in generale aiuta il non verificarsi di alcune di queste patologie o, nel caso di alcune di esse, ritarda la loro comparsa. Però bisogna dire che non tutti gli sport sono idonei a tal fine; ad esempio alcuni sport come tennis, calcio e calcetto non sono assolutamente consigliati in età adulta perché considerati traumatici per tutto l’apparato locomotore, ed alcuni sport, che sembrerebbero indicati, come il ciclismo e la corsa, in realtà non lo sono per alcune patologie come ad esempio quelle a carico della colonna vertebrale. La disciplina sportiva più indicata per ogni tipo di patologia legata all’età adulta ed all’invecchiamento in generale è senza ombra di dubbio il NUOTO. Il nuoto è la disciplina sportiva migliore perché lavorando senza il contatto dei piedi con la terra, grazie al galleggiamento, aiuta tutto quel lavoro specifico per le patologie alla colonna vertebrale; inoltre, essendo il nuoto uno sport contro-resistenza, bisogna spingere acqua per spostarsi, viene sollecitato l’apparato muscolo-scheletrico senza traumi, in modo dolce e rilassato.

Altra peculiarità del nuoto è quella di stimolare nel modo corretto l’apparato cardio-circolatorio ed i polmoni. Inoltre il nuoto, fatto con la dovuta frequenza ed intensità e con una dieta specifica, aiuta alla diminuzione del peso corporeo o al mantenimento del proprio peso. Troppo spesso molte persone rinunciano alla piscina perché non sanno nuotare o perché la ritengono noiosa e scelgono quindi le altre discipline che però non li aiutano a risolvere i propri problemi di salute. Dalla mia esperienza di insegnante di educazione fisica e di nuoto consiglio a tutti la pratica del nuoto, per quelli che non sanno nuotare certo l’obiettivo sarà più a lungo termine e per quelli che la ritengono noiosa, oltre al nuoto classico, in piscina sono proposte molte altre attività come ad esempio la ginnastica in acqua e l’hydrobike. La S.S.

Traduzioni dall’antica Grecia e dall’antica Roma parlano di nuotatori che utilizzavano una bracciata alternata con braccia che nel movimento uscivano fuori dall’acqua. Successivamente durante il Medioevo la pratica del nuoto nell’europa occidentale non era molto sviluppata i quanto si pensava che aiutasse il propagarsi di epidemie; le persone che nuotavano comunque utilizzavano una sorta di stile a rana con la testa fuori dall’acqua.